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Ceci neri

I ceci neri sono i semi di una pianta che trova impiego solo se secco; i semi di colore nero sono racchiusi da un guscio sferico di media grandezza liscio e in genere finita la maturazione presentano un colore giallo paglierino. È una pianta tipica del territorio del mediterraneo, e una vera chicca sono i ceci coltivati nella murgia barese noti come ceci neri o anche detti “ceci del solco dritto”. Come le cicerchie, anche i ceci neri sono legumi molto diffusi nel mondo antico basti pensare che erano conosciuti già al tempo degli antichi egizi che tuttavia li disprezzavano perché considerati il cibo dei poveri, per questo erano dati come pietanza agli schiavi. Al contrario i ceci erano molto apprezzati dagli antichi romani che li servivano fritti in olio di oliva. La pianta dei ceci è molto resistente alle avversità infatti non necessita di irrigazione non teme né il freddo né il caldo. Viene seminato a fine ottobre e raccolto a luglio. La pianta ha l´aspetto di un cespuglio e i fiori sono di un colore rosso-viola. Il consumo del cece nero è legato alle antiche tradizioni locali degli anni passati, infatti data la scarsa quantità di proteine animali nella dieta quotidiana, si sopperiva con i legumi altamente proteici e nutrienti. Il cece ha una sottile buccia nera, mentre il suo interno è di colore bianco-giallo; sono molto saporiti e possono essere preparati in diversi modi. Tingono l´acqua di cottura di un intenso colore nero. Messi a mollo per due sere si possono cuocere in acqua con l´aggiunta di aglio, alloro e olio. In bocca sono incredibilmente vellutati e per questo motivo sono molto adatti per preparare creme e passati di ceci.
 
 
La Cicerchia

La cicerchia (lathgrus sativus) è un legume da tempo dimenticato che viene ancora coltivato in alcune zone dell´Italia del sud. Un tempo era presente in ogni orto famigliare di contadini, infatti, era conosciuto come il cibo dei poveri, utilizzate per nutrienti e saporiti minestroni nonché in zuppe. È un legume povero che nasce da una pianta erbacea, rustica a ciclo annuale, non ha bisogno di molte cure e resiste a forti siccità. Viene seminata nei mesi invernali e raccolta nei mesi estivi di luglio e agosto. Per la raccolta si estirpano dal suolo gli arbusti carichi di baccelli ormai maturi, si fanno dei fasci e posti in luoghi assolati per qualche giorno vengono preparati per la battitura a mano. Una volta avvenuta la battitura, la cicerchia viene ripulita con dei setacci a mano. Rappresentava con i ceci una ricchezza per l´inverno delle famiglie contadine. Per lungo tempo dimenticato questo legume è tornato sulle nostre tavole grazie alla fedeltà dei contadini attaccati alle tradizioni e alle abitudini alimentari salvandola dall´estinzione. La cicerchia è ricca di proteine, di fibre e di potassio, il loro utilizzo grazie al sapore che è un misto tra quello dei ceci e quello dei piselli; la cicerchia non ha bisogno di lunghi tempi di ammollo (bastano 12 ore – 1 notte) né per la cottura (bastano 40 minuti circa). Vanno conservate in luogo fresco e asciutto; per la cottura non si usa l´acqua di ammollo che va eliminata.

Valori medi nutrizionali (per 100gr)
Grassi 1,6 gr
Valore energetico 314 kcal / 1336 kj
Carboidrati 48,4 gr
Proteine 29,3 gr
Valore energetico 314 kcal / 1336 kj
Peso 500gr
 
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